Come non bucare le ruote della MTB

Una delle esperienze più fastidiose ed odiate da parte di tutti i ciclisti è la foratura di una gomma, personalmente mi è capitato moltissime volte e spesso nelle situazione più fastidiose, come ad esempio nel punto più lontano da casa o quando avevo fretta di rientrare.

Dopo un primo anno in cui le ruote a terra sono state molte ho iniziato a documentarmi su come evitare il più possibile di ritrovarmi a piedi e voglio condividere con voi 3 consigli per pedalare tranquilli anche nei peggiori terreni.

Ecco le 3 tecniche usate dalla maggior parte dei ciclisti

  1. Gonfiate bene le ruote per evitare le pizzicature
  2. Usate una striscia di Kevlar tra la camera d’aria e il copertone
  3. Usate copertoni tubeless

Vediamo ora nel dettaglio queste 3 tecniche.

 

Gonfiare bene le gomme è fondamentale

Una ruota sgonfia può portare alle cosiddette pizzicature della camera d’aria, ossia può capitare che a causa di un sasso, una buca o di un salto la camera d’aria venga schiacciata e pizzicata sulla ruota, portando ad una foratura.

Una pressione adeguata alla tipologia di percorso e al vostro peso vi permetterà di ridurre questa tipologia di foratura, leggete sempre sul copertone quale sia la pressione massima di gonfiaggio della ruota, per evitare spiacevoli sorprese.

Foratura da ruota sgonfia

 

Rinforzare il copertone tramite una striscia di Kevlar

Il Kevlar è un tessuto molto leggero che è diventato famoso per essere incredibilmente resistente (viene usato nei giubbetti antiproiettile), applicando uno strato di questo tessuto tra il copertone e la camera d’aria qualsiasi oggetto (spine o chiodi) che trapasserà il copertone verrà fermato dal Kevlar impedendo quindi di arrivare a raggiungere la camera d’aria impedendone la foratura.

Si possono trovare, sia online sia nei principali negozi di articoli per bicicletta, delle strisce di Kevlar larghe 4/5 cm ad un costo che si aggira attorno ai 25..40 € per coppia, da applicare in autonomia sul copertone; questa operazione non è semplicissima, serve un minimo di manualità in quanto la striscia tende a muoversi durante l’installazione; ma con un po’ di pazienza e pratica è alla portata di tutti, inoltre per aiutaci in questa operazione è possibile utilizzare dei piccoli pezzi di nastro biadesivo per stendere il nastro in modo che non si sposti durante l’inserimento della camera d’aria.

Consiglio: evitate di acquistare strisce di nastro, ma scegliete dei nastri circolari della dimensione corretta (26, 27,5 o 29 pollici), altrimenti un nastro non circolare finirebbe sicuramente per spostarsi nel tempo, finendo per perdere la propria efficacia.

Questa tipologia di protezione lascia sguarnita solamente la spalla del copertone, quindi la probabilità di forature diventa veramente minima, ho usato questo sistema con soddisfazione negli ultimi anni e funziona, evitate però di acquistare dei nastri in altri materiali che non siano in Kevlar, perché a volte si trovano dei tessuti che in realtà vengono perforati, anche se li spacciano come resistenti alle forature.

 

Nastro in Kevlar antiforatura

(Esempio di nastro in Kevlar, acquistato su amazon qui)

In commercio troverete nastri in Kevlar, come quello proposto nell’immagine, di diverse dimensioni (26, 27.5 o 29 pollici) ma anche dei nastri di lunghezza variabile che vanno montati e tagliati nella lunghezza giusta. Personalmente mi sono trovato molto bene con il nastro riportato nell’immagine.

 

Usare copertoni Tubeless

Una terza soluzione che ha preso molto piede negli ultimi anni è l’utilizzo di un copertone tubless, quindi senza la camera d’aria.

E’ necessario dotarsi però di cerchi che siano “tubeless ready” e di copertoni tubeless e l’installazione è un po’ più complicata e costosa rispetto al classico montaggio di una copertone con camera d’aria, infatti per questa tipologia di copertone servono:

  • dei cerchi tubeless ready con valvola già applicata
  • un copertone tubeless
  • del lattice liquido

Qui potete trovare un video che spiega in modo semplice come montare un copertone tubeless.

 

 

 

Conclusioni

Personalmente, sto usando con moltissima soddisfazione la striscia di Kevlar tra il copertone e la camera d’aria, e sono passati almeno 3 anni dall’ultima volta che ho forato (allora non avevo ancora il Kevlar), a volte a fine corsa mi fermo ad estrarre le diverse spine che trovo conficcate nella ruota e nonostante ciò, la ruota rimane sempre perfettamente gonfia.

Molti amici invece stanno passando al Tubeless con ottimi risultati e vogliono convincermi a fare lo stesso, ma per ora, vista l’ottima esperienza, il Kevlar rimane la soluzione che continuerò ad adottare.

2 Commenti
  1. Reply Marco 28/07/2017 at 11:29 am

    Io da quando ho messo il kevlar non ho piu bucato, e sono oramai 3 anni. Montarlo la prima volta è stato un po scomodo ma ne è valsa la pena

  2. Reply Lo Staff de IlCardiofrequenzimetro.it 30/08/2017 at 4:12 pm

    Ciao Marco, concordo, ne vale proprio la pena.

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